C’è una verità scomoda che nessuno ama dire ad alta voce: se oggi ti affidi solo ai social per comunicare con il tuo pubblico, stai costruendo casa su un terreno che non è tuo.
L’Email Marketing per Principianti parte esattamente da qui. Dal problema reale di chi pubblica contenuti, lavora, crea, ma non controlla davvero il contatto con le persone interessate.
Algoritmi che cambiano. Post che non arrivano. Reach che crolla senza preavviso.
E tu lì a chiederti: “Ma non avevo scritto qualcosa di utile?”
Questa guida non promette miracoli. Non ti dirà che diventerai ricco mentre dormi.
Ti darà invece chiarezza, basi solide e un metodo pratico per iniziare con l’email marketing senza incasinarti la vita.

Perché l’email marketing è ancora centrale oggi
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già sentito dire che “l’email è morta”.
Strano però che continui a essere uno dei canali con il miglior ritorno in assoluto.
Il punto non è l’email in sé.
Il punto è la relazione diretta.
Con una lista email:
- non dipendi da piattaforme esterne
- non devi sperare che qualcuno veda il tuo messaggio
- parli a persone che hanno detto “sì, mi interessa”
Eppure molti principianti fanno lo stesso errore:
aprono un account, mandano due newsletter a caso e mollano.
Perché?
Perché nessuno ha spiegato loro come funziona davvero l’email marketing, senza fuffa e senza inglesismi inutili.
Email marketing spiegato semplice (senza tecnicismi inutili)
Pensala così.
L’email marketing è come una rubrica di contatti consapevoli.
Persone che ti hanno lasciato il loro indirizzo email non per gentilezza, ma perché vogliono ricevere qualcosa da te.
Una newsletter non è una pubblicità travestita.
È un appuntamento. Un messaggio che arriva nella casella di posta, non nel caos dei social.
Le automazioni email, invece, sono come un assistente silenzioso:
- manda messaggi al posto tuo
- segue una logica precisa
- non si stanca mai
Tu prepari il percorso una volta.
Lui lavora sempre.
Ed è qui che entra in gioco un buon software email marketing.
Nel primo 20% di questo articolo vale la pena citarlo chiaramente: strumenti come AWeber sono nati proprio per questo.
Non per complicare le cose, ma per renderle gestibili anche a chi parte da zero.
Se vuoi capire di cosa si tratta senza filtri, qui trovi la pagina ufficiale che uso come riferimento:
👉 https://www.aweber.com/
Nessuna magia. Solo uno strumento fatto per fare il suo lavoro.
Gli errori più comuni di chi inizia (e perché succedono)
1. Pensare che servano migliaia di iscritti
Falso.
Meglio 100 persone interessate che 5.000 raccolte a caso.
Conseguenza: tanta fatica, pochi risultati, frustrazione.
2. Usare l’email solo per vendere
Se ogni messaggio è una richiesta, il rapporto si rompe.
Conseguenza: disiscrizioni e email ignorate.
3. Scrivere come un’azienda, non come una persona
L’email è uno spazio personale. Se sembri un volantino, perdi attenzione.
Conseguenza: aperture basse, zero risposta.
4. Non avere una struttura
Invii casuali, nessun filo logico.
Conseguenza: confusione tua, confusione del lettore.
5. Complicarsi con strumenti inadatti
Piattaforme pensate per team enormi usate da chi è solo.
Conseguenza: abbandono totale dopo due settimane.
Se ti sei riconosciuto in uno di questi punti, tranquillo.
È normale.
Il problema non sei tu. È l’approccio.
Una soluzione pratica (senza sembrare una vendita)
Qui entra in gioco la parte concreta.
Un buon strumento di email marketing dovrebbe:
- essere semplice
- funzionare subito
- non richiedere competenze tecniche
Ed è per questo che spesso consiglio AWeber a chi inizia.
Non perché “fa guadagnare”.
Ma perché:
- l’interfaccia è chiara
- le automazioni sono comprensibili
- puoi creare una newsletter in pochi passaggi
Se vuoi dare un’occhiata tecnica e farti un’idea concreta dello strumento, qui trovi il link di riferimento che uso anch’io:
👉 https://www.aweber.com/
È uno strumento. Non una bacchetta magica.
Ma uno strumento giusto evita errori stupidi.
Quando AWeber NON è la scelta migliore
Essere onesti aumenta fiducia. Sempre.
AWeber non è adatto se:
- gestisci una multinazionale con funnel ultra complessi
- hai bisogno di CRM avanzati integrati
- lavori con segmentazioni estremamente sofisticate
In questi casi servono piattaforme più strutturate.
Ma se stai iniziando o vuoi semplicità operativa, il discorso cambia.
Mini guida pratica: come iniziare senza stress
Step 1 – Crea la tua lista
Una sola. Chiara. Con un obiettivo.
Step 2 – Offri un motivo valido
Una guida, un contenuto, un approfondimento utile. Non “iscriviti alla newsletter”.
Step 3 – Scrivi 3–5 email base
- benvenuto
- valore
- spiegazione
- continuità
Step 4 – Attiva una semplice automazione
Una sequenza lineare. Niente labirinti.
Step 5 – Mantieni la promessa
Se prometti contenuti utili, consegnali.
È fattibile.
Davvero.
Domande frequenti sull’email marketing per principianti
L’email marketing funziona ancora?
Sì, se fatto con criterio e rispetto del lettore.
Serve una grande lista email?
No. Serve una lista interessata.
Meglio newsletter o automazioni email?
Entrambe. Hanno ruoli diversi.
Che software email marketing scegliere all’inizio?
Uno semplice, stabile e pensato per chi parte. Evita strumenti sovradimensionati.
Quanto spesso inviare email?
Meglio regolarità che quantità.
Conclusione: partire bene conta più di partire forte
L’email marketing non è una scorciatoia.
È una competenza. Una relazione. Un canale che cresce nel tempo.
Non serve essere esperti.
Serve partire bene, con strumenti giusti e aspettative sane.
Se vuoi approfondire lo strumento che ho citato in questa guida e valutare se fa per te, qui trovi il riferimento completo:
👉 https://www.aweber.com/


