Se stai muovendo i primi passi e vuoi capire quali sono gli errori email marketing più comuni, sei nel posto giusto. Perché no, il problema non è che l’email marketing “non funziona più”. Il problema è che viene spesso usato male, soprattutto all’inizio. Male nel modo più semplice possibile: fretta, confusione e aspettative irreali.
La buona notizia è che la maggior parte di questi errori è facile da evitare. La cattiva notizia è che quasi tutti li fanno. Vediamoli uno per uno, senza giri di parole.

Errori email marketing: partire senza una strategia minima
Il primo grande classico tra gli errori email marketing è partire “tanto per”. Si crea una lista, si apre un software e poi si guarda lo schermo aspettando l’illuminazione. Spoiler: non arriva.
Anche una strategia minima è meglio di niente. Devi sapere perché stai scrivendo, a chi stai scrivendo e cosa vuoi ottenere. Non serve un piano marketing da multinazionale, ma almeno una direzione sì. Senza, l’email marketing diventa solo un altro strumento lasciato a metà.
Errori email marketing: scrivere email senza valore
Un altro errore molto diffuso è usare l’email solo per “dire qualcosa”. Email tanto per riempire il calendario. Questo è uno dei errori email marketing che fa perdere iscritti più velocemente.
Ogni email dovrebbe rispondere a una domanda semplice: perché qualcuno dovrebbe leggerla fino in fondo? Se non c’è una risposta chiara, probabilmente non andava inviata. L’email marketing non è una gara a chi manda più messaggi, ma a chi manda quelli giusti.
Errori email marketing: pensare solo a vendere
Vendere non è il problema. Vendere subito, sempre e senza contesto sì. Tra gli errori email marketing più dannosi c’è l’idea che una lista email serva solo a spingere offerte.
Soprattutto per i principianti, l’email marketing funziona quando costruisce relazione prima di chiedere qualcosa. Se ogni email sembra una televendita, non serve stupirsi se le persone smettono di leggere.
Errori email marketing: non essere coerenti
Altro errore sottovalutato: l’incoerenza. Un mese scrivi ogni settimana, poi sparisci per due mesi, poi torni come se nulla fosse. Questo comportamento confonde e raffredda il rapporto con la lista.
Tra gli errori email marketing, questo è uno dei più silenziosi. Non fa danni immediati, ma erode lentamente l’attenzione. Meglio poche email regolari che tante a caso.
Errori email marketing: ignorare completamente i dati
Apri le statistiche una volta, vedi numeri strani e chiudi tutto. Classico. Eppure questo è uno degli errori email marketing che impedisce qualsiasi miglioramento.
Non serve diventare analisti. Basta guardare cose semplici: quante persone aprono le email, quante cliccano, quali argomenti funzionano di più. L’email marketing migliora quando impari dai segnali, non quando vai a intuito.
Errori email marketing: complicarsi la vita con strumenti sbagliati
Molti principianti scelgono strumenti troppo complessi, convinti che “più funzioni = più risultati”. In realtà è uno degli errori email marketing più comuni. Se non usi le funzioni di base, quelle avanzate non ti serviranno.
Strumenti pensati anche per chi è all’inizio, come AWeber, aiutano proprio a evitare questo errore: meno fronzoli, più azione concreta.
Errori email marketing: non curare l’oggetto dell’email
Puoi scrivere l’email più bella del mondo, ma se l’oggetto non viene aperto, non conta nulla. Eppure l’oggetto viene spesso scritto di fretta, come un dettaglio secondario.
Tra gli errori email marketing, questo è uno dei più evitabili. Un buon oggetto non deve essere furbo o misterioso a tutti i costi: deve essere chiaro e interessante. Punto.
Errori email marketing: aspettarsi risultati immediati
Questo è forse l’errore più umano di tutti. Iniziare oggi e voler vedere risultati domani. L’email marketing, però, è un gioco di continuità. Funziona nel tempo, non nel colpo singolo.
Chi evita questo errore capisce che ogni email è un mattoncino. Da sola vale poco, insieme alle altre costruisce qualcosa di solido.
Considerazione finale per chi sta iniziando
Conoscere gli errori email marketing non serve a sentirsi più bravi degli altri, ma a partire con il piede giusto. L’email marketing non premia chi corre più veloce, ma chi costruisce meglio.
Se vuoi una visione completa delle basi, delle logiche e dei primi passi pratici, il riferimento resta l’articolo pilastro:
👉 Email Marketing per Principianti: Guida Pratica

