Nel 2026 parlare di funnel di vendita senza citare ClickFunnels è praticamente impossibile. È uno di quei nomi che, nel bene e nel male, hanno segnato un’epoca del marketing digitale. Per alcuni è ancora lo standard di riferimento, per altri è diventato un dinosauro costoso in un mercato che corre sempre più veloce.
Questa ClickFunnels recensione nasce con un obiettivo chiaro: dirti come funziona oggi, non com’era “ai tempi d’oro”, e soprattutto se ha ancora senso usarlo nel 2026 oppure se esistono alternative più intelligenti.
Niente hype, niente promesse da guru, niente frasi da landing page. Solo una valutazione reale, basata su utilizzo pratico, limiti concreti e confronto con ciò che il mercato offre attualmente.

Cos’è ClickFunnels e a cosa serve oggi
ClickFunnels è una piattaforma pensata per creare funnel di vendita: percorsi strutturati che guidano l’utente dalla prima visita fino all’acquisto (e oltre, con upsell e follow-up).
Nasce per semplificare un processo che, fino a qualche anno fa, richiedeva l’integrazione di diversi strumenti: landing page, carrelli, email marketing, automazioni.
Nel 2026 ClickFunnels si posiziona come:
- strumento orientato a marketer esperti
- soluzione per chi vende corsi online, coaching, consulenze
- piattaforma fortemente focalizzata sulla conversione
Non è mai stato pensato per blogger, piccoli creator o chi vuole “provare” a vendere online. ClickFunnels nasce con una filosofia precisa: vendere, subito, in modo aggressivo.
Come funziona davvero ClickFunnels nel 2026
Una volta effettuato l’accesso, ci si trova davanti a una dashboard piuttosto densa. ClickFunnels non è complesso in senso tecnico, ma non è immediato.
Il flusso tipico è questo:
- crei un funnel scegliendo un template
- modifichi le pagine con l’editor visuale
- colleghi prodotti, pagamenti e upsell
- imposti email e automazioni (se previste dal piano)
- lanci il funnel
L’editor è migliorato rispetto alle prime versioni, ma resta:
- meno fluido rispetto ai page builder moderni
- a volte macchinoso
- non sempre intuitivo per chi arriva da zero
La curva di apprendimento è media-alta. Se non conosci già il concetto di funnel, rischi di perderti tra step, condizioni, trigger e sequenze.
ClickFunnels funziona bene se:
- sai cosa stai facendo
- hai già un’offerta validata
- hai traffico da mandare ai funnel
Se invece stai ancora cercando “l’idea giusta”, può risultare sovradimensionato.
Funzionalità principali nel 2026
Funnel e landing page
Il cuore di ClickFunnels resta la creazione dei funnel.
I template sono numerosi e orientati alla vendita diretta: webinar, challenge, lancio corsi, consulenze.
Punti di forza:
- struttura dei funnel collaudata
- upsell e downsell nativi
- order bump efficaci
Limiti:
- design non sempre moderno
- personalizzazione grafica meno libera rispetto ad altri builder
- performance non sempre ottimali senza ottimizzazioni
Nel 2026 l’aspetto visivo conta molto, e ClickFunnels tende ancora a favorire la conversione più che l’estetica.
Email marketing e automazioni
Qui la situazione è più delicata.
ClickFunnels offre strumenti di automazione, ma non nasce come email marketing avanzato.
Puoi:
- inviare sequenze
- impostare follow-up
- gestire contatti in base al funnel
Ma se confrontato con piattaforme specializzate:
- automazioni meno flessibili
- gestione liste migliorabile
- reportistica basilare
Molti utenti continuano a integrare ClickFunnels con strumenti esterni per l’email, segno che questo modulo non è ancora il suo punto forte.
Vendita di prodotti, corsi e servizi
ClickFunnels è perfetto per:
- corsi online
- coaching
- consulenze
- infoprodotti ad alto margine
Meno indicato per:
- e-commerce tradizionale
- cataloghi prodotti complessi
- vendite ricorrenti strutturate
La gestione dei pagamenti è solida, ma non particolarmente flessibile rispetto a soluzioni più moderne.
Integrazioni e AI
Nel 2026 l’AI è diventata un fattore decisivo.
ClickFunnels ha introdotto alcune funzioni di supporto, ma:
- non è una piattaforma AI-first
- l’automazione intelligente è limitata
- molte integrazioni passano ancora da strumenti esterni
Funziona, ma non sorprende.
Pro e contro di ClickFunnels
✅ PRO
- funnel di vendita collaudati
- upsell e downsell molto efficaci
- ideale per offerte high-ticket
- grande community e materiali formativi
❌ CONTRO
- prezzo elevato
- curva di apprendimento non adatta ai principianti
- design non sempre attuale
- email marketing migliorabile
- eccessivo se si parte da zero
Prezzi e piani: vale quello che costa?
ClickFunnels non è economico.
Nel 2026 si posiziona ancora nella fascia premium.
È una piattaforma che:
- ha senso se già fatturi
- è difficile da giustificare se stai iniziando
- diventa costosa se devi integrare altri strumenti
Il rapporto qualità/prezzo dipende molto dal tuo modello di business. Per chi vende high-ticket può essere sostenibile. Per chi muove i primi passi, no.
ClickFunnels è adatto a te? Scenari reali
È adatto se:
- sei un marketer esperto
- vendi corsi o consulenze
- hai traffico già attivo
- lavori su funnel complessi
Non è adatto se:
- sei alle prime armi
- cerchi semplicità
- hai budget limitato
- vuoi un sistema tutto-in-uno davvero snello
ClickFunnels non perdona l’improvvisazione.
Alternative principali nel 2026
Nel panorama attuale esistono soluzioni più snelle, più economiche e spesso più intuitive.
Tra queste, una delle alternative che merita attenzione è Systeme.io Sotto la Lente: L’Elisir dei Funnel Futuri 2026, soprattutto per chi cerca un sistema completo senza dover gestire mille integrazioni.
Il mercato si sta spostando verso piattaforme più semplici, più accessibili e meno “guru-centriche”.
Opinione finale: la nostra recensione onesta
Questa ClickFunnels recensione porta a una conclusione chiara:
ClickFunnels non è morto, ma non è più per tutti.
Nel 2026 resta una buona scelta per:
- professionisti del marketing
- chi lavora con funnel aggressivi
- chi ha già validato la propria offerta
Per chi invece cerca:
- semplicità
- velocità
- costi sostenibili
- un sistema più moderno
ClickFunnels rischia di essere più un ostacolo che una soluzione.
Non è uno strumento sbagliato.
È uno strumento esigente. E oggi, non tutti possono (o vogliono) permetterselo.


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